libriantichiqueriniana640426
Includi: tutti i seguenti filtri
× Nomi Cicero, Marcus Tullius <106 a.C.-43 a.C.>
× Soggetto Aspetti morali
Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Editore Gryphius, Sébastien <editore tipografo>

Trovati 4 documenti.

M. Tullii Ciceronis De officiis libri tres Cato Maior, Laelius, Paradoxa, Somnium Scipionis. Ex recensione Ioannis Georgii Grævii. Cum ejusdem notis, ut & integris animadvertionibus Dionysii Lambini ... Accessit Favonii Eulogii Rhettoris Cartaginiensis in Ciceronis Somnium Scipionis disputatio ..
0 0 0
Materiale linguistico antico

Cicero, Marcus Tullius <106 a.C.-43 a.C.> - Cicero, Marcus Tullius <106 a.C.-43 a.C.>

M. Tullii Ciceronis De officiis libri tres Cato Maior, Laelius, Paradoxa, Somnium Scipionis. Ex recensione Ioannis Georgii Grævii. Cum ejusdem notis, ut & integris animadvertionibus Dionysii Lambini ... Accessit Favonii Eulogii Rhettoris Cartaginiensis in Ciceronis Somnium Scipionis disputatio ..

Amstelodami : ex typographia P. & I. Blaeu, ... 1688

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Nell'accezione ciceroniana, gli officia sono regole di comportamento. Per condurre bene, virtuosamente, sia la vita pubblica sia quella privata. Con il De officiis, l'anno prima di morire, Cicerone si rivolge al figlio Marco e cerca di organizzare un sistema di trasmissione della memoria fra generazioni. Una specie di Etica spiegata a mio figlio, come si intitolerebbe oggi, che è poi diventata uno snodo fondamentale per la cultura latina, medievale e moderna. Nata in tempi difficili per riassumere e tramandare l'identità culturale di una comunità in un passaggio storico cruciale, nel momento di massima discontinuità dell'organizzazione statuale romana, l'opera ha trovato lettori e cultori molto in là nel tempo. Questo passaggio di consegne, elaborato nella e per la guerra civile, è stato ripreso soprattutto quando la latinità era solo un ricordo o un modello. Con modalità prescrittive, Cicerone ha trasmesso il suo munus alle generazioni successive, proponendo quello che, nella ricezione, è divenuto un paradigma per chi si proponeva di riorganizzare altri tipi di società, sui fondamenti della sapientia, della iustitia, della magnitudo animis, del decorum. Si tratta di virtù che non potevano più essere, né concettualmente né politicamente, quelle che Cicerone aveva messo a punto ma che alla sua teorizzazione si rifacevano, reinterpretandola, adattandola, in una trasmissione di valori che ha permeato la cosiddetta cultura occidentale fino ai giorni nostri.

M. Tulli Ciceronis Tusculanarum disputationorum libri V. Ex recensione Joannis Davisii ... cum ejusdem commentario. Accedunt emendationes Ric. Bentleii
0 0 0
Materiale linguistico antico

Cicero, Marcus Tullius <106 a.C.-43 a.C.>

M. Tulli Ciceronis Tusculanarum disputationorum libri V. Ex recensione Joannis Davisii ... cum ejusdem commentario. Accedunt emendationes Ric. Bentleii

Cantabrigiae : typis Academicis impensis Edm. Jefferey ; prostant venales Londini apud jac Knapton ... 1709

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Le Tusculane si possono considerare sicuramente una delle più importanti opere filosofiche di Cicerone: esse raccolgono cinque dialoghi immaginari ambientati nella villa ciceroniana di Tuscolo e sostenuti da due anonimi interlocutori, conosciuti generalmente come A. (Auditor) e M. (Magister). Queste disputationes, i cui singoli titoli evidenziano con chiarezza il contenuto dell'opera (come disprezzare la morte; come sopportare il dolore; come lenire le afflizioni; le altre perturbazioni dell'animo; a vivere in beatitudine la virtù è paga di sé stessa), consentono al lettore di indagare la figura del retore e di comprendere che la retorica non è solamente un artificio precettistico ma una macchina intellettuale piuttosto complessa.

M. Tullii Ciceronis Opera quae supersunt omnia ac deperditorum fragmenta recognovit et singulis libris ad optimam quamque recensionem castigatis cum varietate Lambiniana 1566, Graevio-Garatoniana, Ernestiana, Beckiana, Schuetziana ac praestantissimarum cuiusque libri editionum integra, reliquae vero accurato delectu brevique adnotatione critica edidit Io. Casp. Orellius. Voluminis IV. Pars I
0 0 0
Materiale linguistico antico

Cicero, Marcus Tullius <106 a.C.-43 a.C.> - Cicero, Marcus Tullius <106 a.C.-43 a.C.>

M. Tullii Ciceronis Opera quae supersunt omnia ac deperditorum fragmenta recognovit et singulis libris ad optimam quamque recensionem castigatis cum varietate Lambiniana 1566, Graevio-Garatoniana, Ernestiana, Beckiana, Schuetziana ac praestantissimarum cuiusque libri editionum integra, reliquae vero accurato delectu brevique adnotatione critica edidit Io. Casp. Orellius. Voluminis IV. Pars I

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Si tratta di una breve composizione che presenta un commento a sei affermazioni paradossali del pensiero stoico, che Cicerone tenta, con la sua arte retorica, di rendere accessibili al grande pubblico dei lettori. L'impresa è stimolante per il grande oratore, soprattutto se si tiene conto che gli Stoici adoperavano sovente un linguaggio sintetico e difficile, se non addirittura astruso. La trattazione filosofica si arricchisce di una vasta esemplificazione tratta dalla storia nazionale e dai suoi personaggi più famosi nonché di una serie di ritratti, ricavati dalla vita di ogni giorno.

M. Tullii Ciceronis Opera quae supersunt omnia ac deperditorum fragmenta recognovit et singulis libris ad optimam quamque recensionem castigatis cum varietate Lambiniana 1566, Graevio-Garatoniana, Ernestiana, Beckiana, Schuetziana ac praestantissimarum cuiusque libri editionum integra, reliquae vero accurato delectu brevique adnotatione critica edidit Io. Casp. Orellius. Voluminis IV. Pars II
0 0 0
Materiale linguistico antico

Cicero, Marcus Tullius <106 a.C.-43 a.C.> - Cicero, Marcus Tullius <106 a.C.-43 a.C.>

M. Tullii Ciceronis Opera quae supersunt omnia ac deperditorum fragmenta recognovit et singulis libris ad optimam quamque recensionem castigatis cum varietate Lambiniana 1566, Graevio-Garatoniana, Ernestiana, Beckiana, Schuetziana ac praestantissimarum cuiusque libri editionum integra, reliquae vero accurato delectu brevique adnotatione critica edidit Io. Casp. Orellius. Voluminis IV. Pars II

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Dialogo filosofico condotto secondo la prassi accademica, il De natura deorum, composto negli anni del ritiro dalla vita pubblica, si configura come una vera e propria summa del pensiero di Cicerone, sia sul piano filosofico sia su quello religioso, andando a costituire così un testo di estrema importanza per tutti coloro che intendono avvicinarsi allo studio della religione romana. L’opera si articola in tre libri, scritti a partire dalla fine dell’estate del 45 a.C., dedicati a Marco Giunio Bruto, ognuno dei quali dedicato all’esposizione critica di ciascuna dottrina filosofica rappresentata da tre interlocutori: l’epicureo Velleio, lo stoico Balbo e l’accademico Cotta.