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× Editore Gilberti, Lorenzo <sec. XIX>

Trovati 6095 documenti.

I consoli del comune di Passirano donano ai frati del convento di S. Rocco di Passirano una pezza di terra aratoria e vitata giacente "in terra de Passirano in contrata vie Nove"
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I consoli del comune di Passirano donano ai frati del convento di S. Rocco di Passirano una pezza di terra aratoria e vitata giacente "in terra de Passirano in contrata vie Nove" / Dominichus fq. Michaelis dicti Cezati de Passirano (notaio)

In terra de Passirano districtus Brixie in conventu de S. Rocho, in caminata terranea (Passirano, Bs), 1500, 9 agosto

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Il consiglio degli anziani di Brescia, sentito Ruffinus de Fanturellis de Sonzino che dichiara di essere forestiero ma abitante in Mairano dove lavora come agricoltore, gli concede l'immunità fiscale per cinque anni
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Il consiglio degli anziani di Brescia, sentito Ruffinus de Fanturellis de Sonzino che dichiara di essere forestiero ma abitante in Mairano dove lavora come agricoltore, gli concede l'immunità fiscale per cinque anni / Beldecarus de Beldecaris (notaio)

In camera ancianorum comunis Brixie sita in domibus in quibus iura redduntur pro comuni Brixie contrate Palate dicte civitatis (Brescia), 1400, 20 ottobre

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La domina Agnola, moglie del magister Iohaninus de Trufis, sarto abitante in Passirano, alla quale fu assegnata una pezza di terra aratoria e vitata giacente "in territorio de Passirano, in contrata Castri sive S. Zenonis, la cede a frate Stefanus fq. magistri Iohanini pelizari del convento di S. Rocco di Passirano, agente a nome del convento stesso, al prezzo di 6 lire
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La domina Agnola, moglie del magister Iohaninus de Trufis, sarto abitante in Passirano, alla quale fu assegnata una pezza di terra aratoria e vitata giacente "in territorio de Passirano, in contrata Castri sive S. Zenonis, la cede a frate Stefanus fq. magistri Iohanini pelizari del convento di S. Rocco di Passirano, agente a nome del convento stesso, al prezzo di 6 lire / Francinus fq. Comini de Peciis de Passirano (notaio)

In terra de Passirano districtus Brixie, in curtivo Tonini de Petri de Sutinis (Passirano, Bs), 1513, 4 giugno

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Il priore del convento di S. Rocco di Passirano fa leggere un documento nel quale si definiscono i rapporti tra il convento e i frati di S. Alessandro in merito alla pezza di terra "in la contrada dal Dosso" su cui fu edificata la chiesa di S. Rocco
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Il priore del convento di S. Rocco di Passirano fa leggere un documento nel quale si definiscono i rapporti tra il convento e i frati di S. Alessandro in merito alla pezza di terra "in la contrada dal Dosso" su cui fu edificata la chiesa di S. Rocco / Marchus fq. Michaelis dicti Copati de Passirano (notaio)

In terra de Passirano districtus Brixie, in eclesia S. Rochi de Passirano (Passirano, Bs), 1497, 3 gennaio

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Lo spectabilis et egregius legum doctor dominus Dinus de  Regnarolis de Pensauro, sindaco di Pandolfo Malatesta, sulla base dell'investitura fatta da Marchesinus de Yseo, procuratore del vescovo, di alcune domus "cum curiis et uno fonte" giacenti "in civitate Brixie in contrata S. Benedicti", confinanti con il "veridarium" vescovile, a favore di Filipinus fq. Bertolini q. Nasompacis de Patengollis, il quale vuole che l'investitura sia iterata, lo investe "ad rectum livellum Brixie" al fitto di 18 soldi e 5 denari e mezzo planet.
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Lo spectabilis et egregius legum doctor dominus Dinus de Regnarolis de Pensauro, sindaco di Pandolfo Malatesta, sulla base dell'investitura fatta da Marchesinus de Yseo, procuratore del vescovo, di alcune domus "cum curiis et uno fonte" giacenti "in civitate Brixie in contrata S. Benedicti", confinanti con il "veridarium" vescovile, a favore di Filipinus fq. Bertolini q. Nasompacis de Patengollis, il quale vuole che l'investitura sia iterata, lo investe "ad rectum livellum Brixie" al fitto di 18 soldi e 5 denari e mezzo planet. / Iohannes de Raschis de Cremona (notaio); Antonius de Capitanis de Manerva (notaio)

In domo habitationis infrascripti domini locumtenentis sita in civitate Brixie in contrata S. Agate (Brescia), 1414, 23 marzo

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Lo spectabilis dominus Marchus fq. egregii viri domini Caruli de Capriolis, abitante di Passirano,  permuta "ad imperpetuum purum, mundum, liberum et expeditum allodium" con Bernardinus fq. Guidini de Rumano de Passirano una pezza di terra aratoria giacente "in territorio de Passirano in contrata Surege", ricevendone in cambio una pezza di terra aratoria e vitata "in contrata Fornacis"
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Lo spectabilis dominus Marchus fq. egregii viri domini Caruli de Capriolis, abitante di Passirano, permuta "ad imperpetuum purum, mundum, liberum et expeditum allodium" con Bernardinus fq. Guidini de Rumano de Passirano una pezza di terra aratoria giacente "in territorio de Passirano in contrata Surege", ricevendone in cambio una pezza di terra aratoria e vitata "in contrata Fornacis" / Francinus fq. Comini de Pecis de Passirano (notaio)

In terra de Passirano districtus Brixie aput portam ecclesie S. Rochi contrate de Bodriolis (Passirano, Bs), 1515, 15 gennaio

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Estratto dai registri dell'Accademia Reale Francese di Belle Lettere, dal quale risulta che il cardinale Querini fu nominato membro accademico onorario
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Estratto dai registri dell'Accademia Reale Francese di Belle Lettere, dal quale risulta che il cardinale Querini fu nominato membro accademico onorario

(Parigi), 1743, 15 marzo

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Diploma con il quale Cyrillus conte Rasumowsky, camerario dell'imperatrice Elisabetta di Russia, nomina il cardinale Querini socio dell'Accademia di S. Pietroburgo
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Diploma con il quale Cyrillus conte Rasumowsky, camerario dell'imperatrice Elisabetta di Russia, nomina il cardinale Querini socio dell'Accademia di S. Pietroburgo

Petropoli (S. Pietroburgo), 1749, 9 gennaio

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Il Papa Benedetto XIII nomina il cardinale Angelo Querini cardinale dell'Ordine di S. Agostino. Segue la presa di possesso del titolo, ricordando che avvenne con breve ed elegante discorso del Querini stesso
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Il Papa Benedetto XIII nomina il cardinale Angelo Querini cardinale dell'Ordine di S. Agostino. Segue la presa di possesso del titolo, ricordando che avvenne con breve ed elegante discorso del Querini stesso

In sacristia administrationis RR. patrum ordinis S. Augustini de Urbe (Roma), 1728, 6 febbraio

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Bolla papale di Papa Clemente XII al cardinale Angelo Maria Querini
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Bolla papale di Papa Clemente XII al cardinale Angelo Maria Querini

Rome, apud S. Mariam Maiorem (Roma), 1737, 21 aprile

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Essendo morto il nobilis et egregius miles dominus Petrus de Martinengo, lasciando come eredi Antonius e Girardus  i quali intendono mantenere la comunione dei beni paterni, decretano che tale situazione debba essere perpetuata come obbligatoria anche ai loro discendenti
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Essendo morto il nobilis et egregius miles dominus Petrus de Martinengo, lasciando come eredi Antonius e Girardus i quali intendono mantenere la comunione dei beni paterni, decretano che tale situazione debba essere perpetuata come obbligatoria anche ai loro discendenti / Pecinus de Blanchis (notaio); Gasparinus de Meyneriis (notaio); Bernardus f. domini Ysepi de Claris (notaio); Gotardus de Laquanita (notaio)

In Soncino (Soncino, Cr), 1392, 25 aprile

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Il Consiglio Generale di Brescia, udita la petizione di Leonardus, Cesar e Franciscus de Martinengo che reclamavano l'immunità dei loro beni, ordina che i loro privilegi siano esaminati  da Nicolaus de Pedrochis, Martinus de Cocalio, Bartolomeus de Porcellaghis, e Iacobus de Saiano giudici, e da Iacobus de Cocalio e Antonius de Manerva sindaci del comune, i quali, esaminati i documenti della compravendita di beni "de Urado ultra flumen Olei versus Brixiam", della donazione "inter vivos" dei beni "de Oriano", di Motella, Castelletto, Padernello e Quinzano, e dei privilegi ivi e  in Pedergnaga, delle acquisizioni dei dazi sulle carni, il vino e il pane negli stessi luoghi, nonché i privilegi concessi da Pandolfo Malatesta, li confermano nei loro privilegi. Seguono ulteriori richiami alla documentazione dei diritti della famiglia
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Il Consiglio Generale di Brescia, udita la petizione di Leonardus, Cesar e Franciscus de Martinengo che reclamavano l'immunità dei loro beni, ordina che i loro privilegi siano esaminati da Nicolaus de Pedrochis, Martinus de Cocalio, Bartolomeus de Porcellaghis, e Iacobus de Saiano giudici, e da Iacobus de Cocalio e Antonius de Manerva sindaci del comune, i quali, esaminati i documenti della compravendita di beni "de Urado ultra flumen Olei versus Brixiam", della donazione "inter vivos" dei beni "de Oriano", di Motella, Castelletto, Padernello e Quinzano, e dei privilegi ivi e in Pedergnaga, delle acquisizioni dei dazi sulle carni, il vino e il pane negli stessi luoghi, nonché i privilegi concessi da Pandolfo Malatesta, li confermano nei loro privilegi. Seguono ulteriori richiami alla documentazione dei diritti della famiglia / Ioannes de Bornado (notaio); Rainerius fq. Boni de Coitiis de Capreolo (notaio); Conradinus de Mezanis (notaio); Ioannes f. Tonini de Rudiano (notaio); Antonius de Scanalupis (notaio); Bartolameus Marchionus de Durantis de Palazolo (notaio); Franciscus d

In cancellaria comunis Brixie sita in domibus prefati nostri dominii contrate S. Agate dicte civitatis; Subtus lodiam civitatis Brixie (Brescia), 1434, 6 dicembre; 1434, 7 dicembre; 1441, 4 maggio

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Il dominus Iacobus de Martinengo dela Motella dispone le  sue volontà testamentarie: chiede di essere seppellito nella chiesa dei SS. Fabiano e Sebastiano della Motella; che la moglie Gratiosa porti a termine la cappella di S. Maria "in campestribus Motelle"; lega 400 lire planet. per dotare le giovani della Motella; 10 ducati ai frati di S. Maria di Quinzano. Seguono altri legati
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Il dominus Iacobus de Martinengo dela Motella dispone le sue volontà testamentarie: chiede di essere seppellito nella chiesa dei SS. Fabiano e Sebastiano della Motella; che la moglie Gratiosa porti a termine la cappella di S. Maria "in campestribus Motelle"; lega 400 lire planet. per dotare le giovani della Motella; 10 ducati ai frati di S. Maria di Quinzano. Seguono altri legati / Ioannes Iacobus q. domini Georgii de Bonasiis (notaio)

In castro Motelle districtus Brixie (Orzinuovi, fraz. Motella, Bs), 1558, 19 settembre

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Lo spectabilis dominus Bartholomeus fq. spectabilis viri domini Antonii nati q. nobilis et generosi militis domini Petri de Martinengo, abitante "de Villaclara districtus Brixie", dispone le  sue volontà testamentarie: chiede che dopo la sua morte sia costruita una chiesa "in terra de Villaclara"; lega 10 some di frumento per 10 anni ai poveri; chiede che 25 poveri siano vestiti a sue spese; che per 20 anni debbano essere dotate 20 giovani povere; lega alla figlia Francischina 100 ducati aurei; nomina suoi eredi generali i figli Thadeus e Carolus prevosto; seguono altri legati
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Lo spectabilis dominus Bartholomeus fq. spectabilis viri domini Antonii nati q. nobilis et generosi militis domini Petri de Martinengo, abitante "de Villaclara districtus Brixie", dispone le sue volontà testamentarie: chiede che dopo la sua morte sia costruita una chiesa "in terra de Villaclara"; lega 10 some di frumento per 10 anni ai poveri; chiede che 25 poveri siano vestiti a sue spese; che per 20 anni debbano essere dotate 20 giovani povere; lega alla figlia Francischina 100 ducati aurei; nomina suoi eredi generali i figli Thadeus e Carolus prevosto; seguono altri legati / Ioannes Petrus q. domini Dominici de Mortaria (notaio);

In domo suprascripti domini Bartolomei testatoris in castro de Villaclara districtus Brixie in eius habitatione in quadam caminata terranea sita in fortilicio de Villaclara (Villachiara, Bs), 1572, 22 febbraio

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Lo spectabilis dominus Bartholomeus fq. spectabilis viri domini Antonii nati q. nobilis et generosi militis domini Petri de Martinengo, abitante "de Villaclara districtus Brixie", dispone le  sue volontà testamentarie: chiede che dopo la sua morte sia costruita una chiesa "in terra de Villaclara"; lega 10 some di frumento per 10 anni ai poveri; chiede che 25 poveri siano vestiti a sue spese; che per 20 anni debbano essere dotate 20 giovani povere; lega alla figlia Francischina 100 ducati aurei; nomina suoi eredi generali i figli Thadeus e Carolus prevosto; seguono altri legati
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Lo spectabilis dominus Bartholomeus fq. spectabilis viri domini Antonii nati q. nobilis et generosi militis domini Petri de Martinengo, abitante "de Villaclara districtus Brixie", dispone le sue volontà testamentarie: chiede che dopo la sua morte sia costruita una chiesa "in terra de Villaclara"; lega 10 some di frumento per 10 anni ai poveri; chiede che 25 poveri siano vestiti a sue spese; che per 20 anni debbano essere dotate 20 giovani povere; lega alla figlia Francischina 100 ducati aurei; nomina suoi eredi generali i figli Thadeus e Carolus prevosto; seguono altri legati / Ioannes Baptista fq. domini Benevenuti de Ungaronis (notaio)

In terra de Villaclara districtus Brixie in domo suprascripti domini Bartolomei testatoris in castro de Villaclara districtus Brixie in eius habitatione et in quadam caminata terranea sita in fortilicio de Villaclara (Villachiara, Bs), 1572, 22 febbraio

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Il magnificus et generosus eques dominus Alovisius fq. magnifici domini Francisci de Martinengo, cittadino bresciano, dispone le sue volontà testamentarie: in merito alla lite che lo oppone ai nipoti domina Agnolina q. magnifici militis domini Bartolomei de Martinengo e dominus Victor, ricorda il compromesso fatto con il fratello q. magnificus dominus Iacobus de Martinengo, accettato dal figlio magnificus armorum ductor dominus Tadeus a dal fratello Marcus Antonius, e chiede che questi ultimi diano ai suoi propri eredi 500 ducati aurei per le spese del processo, e in caso di vittoria 2000 e la divisione dei beni con Tadeus; che Tadeus paghi al testatore le biade avute in tempo di guerra "in terra de la Motella"; lega 200 lire planet. agli eredi del q. dominus Iacobus de Iseo e altre 200 agli eredi del q. dominus Ioannes de Iseo per la ratifica della vendita fatta dal q. dominus Octavianus Mascarinus dei  beni "de Mezulo" e "de Quinzano"; lega alla figlia Maria 2200 ducati  aurei; alla figlia Margarita 1100; chiede di essere seppellito nella  chiesa di S. Francesco di Brescia, alla quale lega 40 lire planet. per la celebrazione della messa all'altare di Maria, e facendo porre a memoria di questo una lapide nella sacrestia; ordina che ogni legato fatto dalla moglie q. magnifica domina Francisca al convento di S. Maria delle Grazie di Brescia sia rispettato; chiede che per l'ornato dell'altare della concezione di Maria in S. Francesco siano date 100 lire planet.; lega ai frati di S. Francesco 100 lire planet.  per un legato fatto dalla moglie; lega 200 lire al monastero di S. Eufemia; seguono altri legati minori  ai frati di S. Maria "de Laguzano super territorio de Urceys Novis", al comune di Quinzano, alla pieve di Quinzano; nomina suo erede universale il figlio Ioannes Maria, e sua tutrice la moglie  Alovisia.
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Il magnificus et generosus eques dominus Alovisius fq. magnifici domini Francisci de Martinengo, cittadino bresciano, dispone le sue volontà testamentarie: in merito alla lite che lo oppone ai nipoti domina Agnolina q. magnifici militis domini Bartolomei de Martinengo e dominus Victor, ricorda il compromesso fatto con il fratello q. magnificus dominus Iacobus de Martinengo, accettato dal figlio magnificus armorum ductor dominus Tadeus a dal fratello Marcus Antonius, e chiede che questi ultimi diano ai suoi propri eredi 500 ducati aurei per le spese del processo, e in caso di vittoria 2000 e la divisione dei beni con Tadeus; che Tadeus paghi al testatore le biade avute in tempo di guerra "in terra de la Motella"; lega 200 lire planet. agli eredi del q. dominus Iacobus de Iseo e altre 200 agli eredi del q. dominus Ioannes de Iseo per la ratifica della vendita fatta dal q. dominus Octavianus Mascarinus dei beni "de Mezulo" e "de Quinzano"; lega alla figlia Maria 2200 ducati aurei; alla figlia Margarita 1100; chiede di essere seppellito nella chiesa di S. Francesco di Brescia, alla quale lega 40 lire planet. per la celebrazione della messa all'altare di Maria, e facendo porre a memoria di questo una lapide nella sacrestia; ordina che ogni legato fatto dalla moglie q. magnifica domina Francisca al convento di S. Maria delle Grazie di Brescia sia rispettato; chiede che per l'ornato dell'altare della concezione di Maria in S. Francesco siano date 100 lire planet.; lega ai frati di S. Francesco 100 lire planet. per un legato fatto dalla moglie; lega 200 lire al monastero di S. Eufemia; seguono altri legati minori ai frati di S. Maria "de Laguzano super territorio de Urceys Novis", al comune di Quinzano, alla pieve di Quinzano; nomina suo erede universale il figlio Ioannes Maria, e sua tutrice la moglie Alovisia. / Andreas de Archeriis (notaio); Franciscus Scalvinus (notaio)

In camera magna sui cubicularii domorum sue habitationis contrate S. Antonii civitatis Brixie (Brescia), 1486, 19 ottobre

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Il magnificus dominus Franciscus Martinengus della Motella e il nipote eques Leander definiscono la divisione dei beni giacenti "in terra et territorio S. Zenonis". Leandro ottiene metà "della pezza di terra chiamata la Foschina" di 13 piò, 84 tavole e 4 piedi; "la Boschetta", di 65 tavole; metà della "Breda di casa", di 3  piò, 86 tavole e 4 piedi; "la Rivada che è alla bocha della seriola  nova"; "la Boschetta che è drieto il Navilio"; Francesco ottiene invece l'altra metà della Foschina; "el Pradello di sotto della Foschina", di 2 piò e 59 tavole; il bosco che vi confina, di 34 tavole; la metà della "Breda di casa", e "l'arzeno" ivi confinante; il cortivo con l'abitazione del massaro, stimato 1000 lire planet. Segue la divisione dei diritti sulle acque
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Il magnificus dominus Franciscus Martinengus della Motella e il nipote eques Leander definiscono la divisione dei beni giacenti "in terra et territorio S. Zenonis". Leandro ottiene metà "della pezza di terra chiamata la Foschina" di 13 piò, 84 tavole e 4 piedi; "la Boschetta", di 65 tavole; metà della "Breda di casa", di 3 piò, 86 tavole e 4 piedi; "la Rivada che è alla bocha della seriola nova"; "la Boschetta che è drieto il Navilio"; Francesco ottiene invece l'altra metà della Foschina; "el Pradello di sotto della Foschina", di 2 piò e 59 tavole; il bosco che vi confina, di 34 tavole; la metà della "Breda di casa", e "l'arzeno" ivi confinante; il cortivo con l'abitazione del massaro, stimato 1000 lire planet. Segue la divisione dei diritti sulle acque / Hannibal fq. spectabilis iuris doctoris domini Pompei de Bornato (notaio)

In cancellaria magnifice comunitatis Brixie contrata Platee Brixie (Brescia), 1559, 17 maggio

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Zemira fq. Mantoani de Castiono, moglie di Iohaninus fq.  Raymondini detto Niger de Garbellonibus de Carpenedulo, vende "iure proprio imperpetuum" al magister Bertolinus barberius detto Fagoga de  Monteclaro, agente a nome del consorzio di S. Maria de Monteclaro, una pezza di terra aratoria giacente "in territorio Montisclari ad Murachas q. Lovati de Artichis de Monteclaro", di 1 piò e 44 tavole,  confinante con il "fossatum vetus" e la strada per Mantova, e una seconda pezza di terra aratoria nella stessa contrada, di 46 tavole,  al prezzo di 11 lire e 14 soldi planet.
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Zemira fq. Mantoani de Castiono, moglie di Iohaninus fq. Raymondini detto Niger de Garbellonibus de Carpenedulo, vende "iure proprio imperpetuum" al magister Bertolinus barberius detto Fagoga de Monteclaro, agente a nome del consorzio di S. Maria de Monteclaro, una pezza di terra aratoria giacente "in territorio Montisclari ad Murachas q. Lovati de Artichis de Monteclaro", di 1 piò e 44 tavole, confinante con il "fossatum vetus" e la strada per Mantova, e una seconda pezza di terra aratoria nella stessa contrada, di 46 tavole, al prezzo di 11 lire e 14 soldi planet. / Iohaninus q. Manedon de Zenis de Carpenedulo (notaio)

In burgo superiori Carpeneduli, in cortivo domus habitationis infrascripte venditricis (Carpenedolo, Bs), 1340, 31 marzo

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Ognabenus (lacuna) riceve da Iohana q. Guielmini detto Minota de Restinis de Monte 26 lire planet. come dote di Iohana
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Ognabenus (lacuna) riceve da Iohana q. Guielmini detto Minota de Restinis de Monte 26 lire planet. come dote di Iohana / Venturinus q. Girardini qui dicebatur (lacuna) de Monteclaro (notaio)

In terra de Monteclaro, ante domum habitationis heredum q. Guielmini qui dicebatur Minota de Restinis sitam in burgo inferiori dicte terre de Monteclaro (Montichari, Bs), 1350, 25 aprile

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Il dominus pre Petrus fq. Mayfredini de Catenaciis de Monteclaro, arcipresbitero della pieve di S. Pancrazio di Montichiari , agente a nome del capitolo plebano, investe "iure recti livelli ecclesie imperpetuum" Iohaninus detto Patoalus de Rondellis de Monteclaro, sindaco del comune, del diritto di decima sul territorio di Montichiari
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Il dominus pre Petrus fq. Mayfredini de Catenaciis de Monteclaro, arcipresbitero della pieve di S. Pancrazio di Montichiari , agente a nome del capitolo plebano, investe "iure recti livelli ecclesie imperpetuum" Iohaninus detto Patoalus de Rondellis de Monteclaro, sindaco del comune, del diritto di decima sul territorio di Montichiari / Bertolinus de Moraciis de Monteclaro (notaio); Iacobus fq. Iohannis de Fornaxariis de Monteclaro (notaio)

In terra de Monteclaro episcopatus Brixie, sub domo comunis sita in cercha vetera dicte terre (Montichiari, Bs), 1370, 17 novembre

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