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Poiché il 30 settembre 1519 l'egregius vir Bernardinus de Scarpis, cittadino e abitante di Brescia, strinse società con ser Iacobus de Rebettis de Manerbio, piliparius, versandogli 400 lire planet. quale sua quota di capitale, mentre Iacobus vi impegnava la sua "industria", ora che essi hanno deciso di sciogliere la società,  si calcola che Bernardinus resta creditore di 506 lire, ed egli ne riceve ora 300 da Iacobus e 50 dal figlio di lui Laurentius, e la promessa di pagamento delle restanti 156
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Poiché il 30 settembre 1519 l'egregius vir Bernardinus de Scarpis, cittadino e abitante di Brescia, strinse società con ser Iacobus de Rebettis de Manerbio, piliparius, versandogli 400 lire planet. quale sua quota di capitale, mentre Iacobus vi impegnava la sua "industria", ora che essi hanno deciso di sciogliere la società, si calcola che Bernardinus resta creditore di 506 lire, ed egli ne riceve ora 300 da Iacobus e 50 dal figlio di lui Laurentius, e la promessa di pagamento delle restanti 156 / Carolus fq. domini Antonii de Lanteris de Paratico (notaio)

In studio spectabilis doctoris domini Calymerii Parabeati sito in eius domibus habitationis sitis in civitate Brixie, in contrata Cozariere (Brescia), 1523, 22 dicembre

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Zilianus de Rautinis de Claris, procuratore del venerabilis vir dominus Dandis de Rantinis de Claris, arcipresbitero della pieve di S. Maria di Bagnolo della diocesi di Brescia, concorda  un contraccambio "imperpetuum iure proprio" con Mafeus Zini, Iohannes Zenonis de Ardesio, e Ambrosius Zuchoie, abitanti e sindaci  del comune di Bagnolo: dà una pezza di terra aratoria e in parte vitata, giacente "in terra de Bagnolo, in contrata Ecclesie", ora  compresa "in Castro Bagnoli noviter constructo" e confinante con la domus con cortivo, cucina e fienile, della pieve e con il sagrato, di 2 piò, e riceve una pezza di terra aratoria "in territorio de Bagnolo in contrata Gavrinoni", di 16 piò
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Zilianus de Rautinis de Claris, procuratore del venerabilis vir dominus Dandis de Rantinis de Claris, arcipresbitero della pieve di S. Maria di Bagnolo della diocesi di Brescia, concorda un contraccambio "imperpetuum iure proprio" con Mafeus Zini, Iohannes Zenonis de Ardesio, e Ambrosius Zuchoie, abitanti e sindaci del comune di Bagnolo: dà una pezza di terra aratoria e in parte vitata, giacente "in terra de Bagnolo, in contrata Ecclesie", ora compresa "in Castro Bagnoli noviter constructo" e confinante con la domus con cortivo, cucina e fienile, della pieve e con il sagrato, di 2 piò, e riceve una pezza di terra aratoria "in territorio de Bagnolo in contrata Gavrinoni", di 16 piò / Christoforus fq. Betini Ville de Urcei Novis (notaio); Raschanus de Raschanus (notaio)

Brixie, in domibus episcopalibus palacii brixiensis, in camera cubiculari infranominati domini vicarii reverendi domini domini episcopi brixiensis sita in contrata Episcopatus sive Crucis Bonorum (Brescia), 1454, 24 ottobre

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Cominus fq. Marini de Cerete, abitante di Capriano, e i fratelli Antonius, Venturinus, Betinus e Christoforus fq. Andrioli Montanini, agenti per sé e per i fratelli Andriolus, Dominicus, Hieronimus e Bernardinus, vendono "iure proprio imperpetuum ad mondum , purum, franchum et expeditum alodium" al magnificus et generosus armorum ductor dominus Thadeus de Martinengo dela Motella 4 giorni di  acqua ogni settimana della seriola "dela Pernis" che scorre "super territorio de S. Zenone", al prezzo di 135 lire planet.
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Cominus fq. Marini de Cerete, abitante di Capriano, e i fratelli Antonius, Venturinus, Betinus e Christoforus fq. Andrioli Montanini, agenti per sé e per i fratelli Andriolus, Dominicus, Hieronimus e Bernardinus, vendono "iure proprio imperpetuum ad mondum , purum, franchum et expeditum alodium" al magnificus et generosus armorum ductor dominus Thadeus de Martinengo dela Motella 4 giorni di acqua ogni settimana della seriola "dela Pernis" che scorre "super territorio de S. Zenone", al prezzo di 135 lire planet. / Marcus Antonius q. domini Michaellis de Belacatis (notaio)

In terra de S. Zenone districtus Brixie, in camera cubiculari infrascripti magistri domini Thadei posita in domibus ipsius domini Thadei sita in dicta terra de S. Zenone (S. Zeno Naviglio, Bs), 1492, 3 giugno

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Zanettus q. Ioannis Antonii dela Valle de Bergamo, su istanza del magister Paulus q. magistri Alexandri de Capirolis, cittadino bresciano abitante di Leno, dichiara di ricevere a nome suo  e di Cecilia, moglie di Antonius figlio di Zanettus, 100 lire planet. in dote
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Zanettus q. Ioannis Antonii dela Valle de Bergamo, su istanza del magister Paulus q. magistri Alexandri de Capirolis, cittadino bresciano abitante di Leno, dichiara di ricevere a nome suo e di Cecilia, moglie di Antonius figlio di Zanettus, 100 lire planet. in dote / Ioannes Maria f. magistri Faustini de Gataldis de Leno (notaio)

In terra de Leno districtus Brixie, in quadam caminata domorum habitationis mei notarii contrate Fontium (Leno, Bs), 1544, 29 novembre

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I fratelli Pedronus e Ioannes fq. Venturini dicti Banderali del Botto de Bagnolo, abitanti il primo "in terra S. Petri de Rovachiara diocesis Veronensis" e il secondo, detto Galucius, "in monasterio S. Michaelis de Campagna (...) in burgo Episcopatus de Verona", vendono al dominus Marcus fq. spectabilis domini Antonii de  Rosiis, cittadino e abitante di Brescia, agente per sé e per i fratelli domini Albertus e Iacobus, 2/3 di una domus murata, coppata,  e solata, giacente "in Castro Veteri de Bagnolo", al prezzo di 15 lire planet.
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I fratelli Pedronus e Ioannes fq. Venturini dicti Banderali del Botto de Bagnolo, abitanti il primo "in terra S. Petri de Rovachiara diocesis Veronensis" e il secondo, detto Galucius, "in monasterio S. Michaelis de Campagna (...) in burgo Episcopatus de Verona", vendono al dominus Marcus fq. spectabilis domini Antonii de Rosiis, cittadino e abitante di Brescia, agente per sé e per i fratelli domini Albertus e Iacobus, 2/3 di una domus murata, coppata, e solata, giacente "in Castro Veteri de Bagnolo", al prezzo di 15 lire planet. / Bartholomeus f. Tonini de Fedricignis de Gorzono Vallis Camonice (notaio); Dominicus f. domini Bartolamei de Mazano (notaio)

In apotheca infrascriptorum fratrum de Rosis ponita in civitate Brixie in contrata Porte Brusiate (Brescia), 1466, 29 aprile

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Il magnificus et clemens dominus Onfredus Instimanus, capitano di Brescia, uditi Stefanus Vimanis e Filipinus Galvane, sindaci del comune di Bagnolo, i quali chiedono che Ionnes Cristoforus de Cazago, cittadino bresciano possidente domus e terreni "in Castro de Bagnolo", sia costretto a contribuire alle spese per l'escavazione delle fosse e delle fortificazioni, come stabilito nel 1452, accoglie la richiesta
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Il magnificus et clemens dominus Onfredus Instimanus, capitano di Brescia, uditi Stefanus Vimanis e Filipinus Galvane, sindaci del comune di Bagnolo, i quali chiedono che Ionnes Cristoforus de Cazago, cittadino bresciano possidente domus e terreni "in Castro de Bagnolo", sia costretto a contribuire alle spese per l'escavazione delle fosse e delle fortificazioni, come stabilito nel 1452, accoglie la richiesta / Bernardinus Arnoldus (notaio)

Apud scalas pallatii sue ressidentie (Brescia), 1482, 17 maggio

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Il reverendus dominus Bartholomeus Maripetrus, vescovo di Brescia, considerando che il venerabilis dominus presbiter Iacobus  de Grommo, arcipresbitero della pieve di S. Maria di Bagnolo della diocesi di Brescia, fu sostituito nell'amministrazione da Lanzalotus de Claraschis, fattore generale vescovile, ascoltata la relazione di quest'ultimo sui conti dei beni della pieve, dichiara di approvare le gestione di Iacobus e ne certifica l'assenza di pendenze
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Il reverendus dominus Bartholomeus Maripetrus, vescovo di Brescia, considerando che il venerabilis dominus presbiter Iacobus de Grommo, arcipresbitero della pieve di S. Maria di Bagnolo della diocesi di Brescia, fu sostituito nell'amministrazione da Lanzalotus de Claraschis, fattore generale vescovile, ascoltata la relazione di quest'ultimo sui conti dei beni della pieve, dichiara di approvare le gestione di Iacobus e ne certifica l'assenza di pendenze / Stefanus fq. domini Christofori de Annono civis Brixie (notaio)

In episcopali palatio Brixie, in camera infranominati reverendi domini episcopi Brixie (Brescia), 1464, 3 novembre

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Stephanus fq. Tonini de Posculis de Bagniolo, abitante di Brescia, vende "iure proprio imperpetuum, ad purum, mondum, franchum, liberum et expeditum alodium" al nobilis vir dominus Albertus fq. spectabilis domini Antonii de Rosiis, agente per sé e per i fratelli Marcus e Iacobus, una pezza di terra aratoria "cum medietate unius murache", giacente "super territorio de Bagniolo, in contrata Strate", di 110 tavole, al prezzo di 109 lire planet.
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Stephanus fq. Tonini de Posculis de Bagniolo, abitante di Brescia, vende "iure proprio imperpetuum, ad purum, mondum, franchum, liberum et expeditum alodium" al nobilis vir dominus Albertus fq. spectabilis domini Antonii de Rosiis, agente per sé e per i fratelli Marcus e Iacobus, una pezza di terra aratoria "cum medietate unius murache", giacente "super territorio de Bagniolo, in contrata Strate", di 110 tavole, al prezzo di 109 lire planet. / Dominicus f. domini Bartolomei de Mazano civis et habitator civitatis Brixie (notaio)

In curte domorum habitationis infrascriptorum fratrum de Rosiis, ponita in civitate Brixie in contrata S. Cristofori (Brescia), 1468, 31 agosto

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Testamento di Tonolus Peliparius de (...), abitante di Manerbio, con il quale dispone quanto segue: lega alla fabbrica di S. Maria della Neve di Manerbio e alla Scuola del Corpo di Cristo e alla Disciplina di S. Rocco 20 soldi ciascuna; obbliga gli eredi a dare da macinare una soma di frumento per farne farina e pane da distribuire ai poveri di Manerbio; lega alla nipote Maddalena fq. Useppi 200 lire planet.; dota Caterina f. Laurentii de Augustis, moglie del q. Useppus, qualora volesse risposarsi; lega 50 lire planet. al figlio Ambrosius; nomina suoi eredi unniversali i figli  Ambrosius e Iacobus, e il nipote Bartholomeus
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Testamento di Tonolus Peliparius de (...), abitante di Manerbio, con il quale dispone quanto segue: lega alla fabbrica di S. Maria della Neve di Manerbio e alla Scuola del Corpo di Cristo e alla Disciplina di S. Rocco 20 soldi ciascuna; obbliga gli eredi a dare da macinare una soma di frumento per farne farina e pane da distribuire ai poveri di Manerbio; lega alla nipote Maddalena fq. Useppi 200 lire planet.; dota Caterina f. Laurentii de Augustis, moglie del q. Useppus, qualora volesse risposarsi; lega 50 lire planet. al figlio Ambrosius; nomina suoi eredi unniversali i figli Ambrosius e Iacobus, e il nipote Bartholomeus / Bartolomeus de Planeriis de Quinzano civis Brixie (notaio)

Super quadam cathedra in apoteca domorum habitationis ipsius testatoris site in terra de Manerbio, in contrata Molendini comunis de Manerbio (Manerbio, Bs), 1513, 19 ottobre

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Testamento del dominus Sigismondus fq. domini Stephanini de Marinis, cittadino e abitante di Brescia, con il quale dispone quanto segue: chiede di essere seppellito nel convento di S. Domenico di Brescia, nel sepolcro dei suoi antenati; lega ai frati di S. Domenico 36 lire planet. per la celebrazione di una messa  al giorno per un anno; lega uno scudo d'oro ai frati della chiesa  di S. Maria delle Grazie; lega all'Ospedale Grande di Brescia 300 lire planet.; lega alla figlia domina Blancha, moglie del dominus Hannibal de Merentiis, abitante di Telgate, 200 lire planet.; nomina suo erede universale la moglie Sophia
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Testamento del dominus Sigismondus fq. domini Stephanini de Marinis, cittadino e abitante di Brescia, con il quale dispone quanto segue: chiede di essere seppellito nel convento di S. Domenico di Brescia, nel sepolcro dei suoi antenati; lega ai frati di S. Domenico 36 lire planet. per la celebrazione di una messa al giorno per un anno; lega uno scudo d'oro ai frati della chiesa di S. Maria delle Grazie; lega all'Ospedale Grande di Brescia 300 lire planet.; lega alla figlia domina Blancha, moglie del dominus Hannibal de Merentiis, abitante di Telgate, 200 lire planet.; nomina suo erede universale la moglie Sophia / Ioannes Franciscus de Baldesaris de Soldo civis et habitator Brixie (notaio)

Super quodam scanno posito sub quadam lodia sita in domibus habitationis sue qual conducit a domino Iulio de Emiliis in civitate Brixie in contrata domine S. Marie Gratiarum (Brescia), 1535, 11 giugno

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Il venerabilis dominus Thadeus Manerba, canonico della chiesa prepositurale e parrocchiale dei SS. Nazaro e Celso di Brescia , volendo favorire il desiderio di Ioannes Baptista domini Aurelii de  Aricis, chierico bresciano, di accedere al suddiaconato, al diaconato e al presbiterato, promette di elargirgli un beneficio annuo di 120 lire planet., ipotecando una pezza di terra aratoria e vitata sita "super territorio Montis Plani, in contrata de Bignaghe, vocata la Breda", di 7 piò
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Il venerabilis dominus Thadeus Manerba, canonico della chiesa prepositurale e parrocchiale dei SS. Nazaro e Celso di Brescia , volendo favorire il desiderio di Ioannes Baptista domini Aurelii de Aricis, chierico bresciano, di accedere al suddiaconato, al diaconato e al presbiterato, promette di elargirgli un beneficio annuo di 120 lire planet., ipotecando una pezza di terra aratoria e vitata sita "super territorio Montis Plani, in contrata de Bignaghe, vocata la Breda", di 7 piò / Ioannes Andreas f. domini Hieronymi de Benaleis (notaio)

Brixie, in epicopali palatio, in camera solite residentie (...) domini vicarii (Brescia), 1592, 9 marzo

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Il reverendus iuris utriusque doctor dominus Vincentius de Durantibus, vescovo di Termoli, con la licenza del reverendus iuris utriusque doctor dominus Paulus a Lenis, canonico della chiesa cattedrale di Brescia e vicario episcopale generale, impartisce la tonsura clericale al dominus Theodorus fq. domini Francisci de Manerbis, cittadino e abitante di Brescia
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Il reverendus iuris utriusque doctor dominus Vincentius de Durantibus, vescovo di Termoli, con la licenza del reverendus iuris utriusque doctor dominus Paulus a Lenis, canonico della chiesa cattedrale di Brescia e vicario episcopale generale, impartisce la tonsura clericale al dominus Theodorus fq. domini Francisci de Manerbis, cittadino e abitante di Brescia / Ioannes fq. ser Petri de Lenis habitator Brixie (notaio)

Brixie, in caminata domorum reverendi domini episcopi, in contrata S. Michaelis (Brescia), 1562, 28 giugno

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Domina Theodora fq. ser Pauli de Bonsatis riceve una promessa di dote da ser Ioannes de Bonsatis, suo padre, di 900 lire planet.
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Domina Theodora fq. ser Pauli de Bonsatis riceve una promessa di dote da ser Ioannes de Bonsatis, suo padre, di 900 lire planet. / Laurentius fq. domini Iacobi de Soltibus (Brescia)

In coquina domorum habitationis infrascripti ser Ioannis contrate S. Francisci Brixie (Brescia), 1562, 28 maggio

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Il dominus Ioannes Franciscus fq. domini Petri de Candis  de Calvagesio, abitante di Brescia, vende "iure proprio imperpetumm,  ad mundum, purum, franchum, liberum et expeditum alodium" al dominus Augustinus de Morzentis, cittadino di Brescia abitante nel territorio di Paitone, una pezza di terra prativa e arboriva sita "in territorio de Goiono in contrata Marose", di 62 tavole, al prezzo di 210 lire e 9 soldi planet.
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Il dominus Ioannes Franciscus fq. domini Petri de Candis de Calvagesio, abitante di Brescia, vende "iure proprio imperpetumm, ad mundum, purum, franchum, liberum et expeditum alodium" al dominus Augustinus de Morzentis, cittadino di Brescia abitante nel territorio di Paitone, una pezza di terra prativa e arboriva sita "in territorio de Goiono in contrata Marose", di 62 tavole, al prezzo di 210 lire e 9 soldi planet. / Aloysius Lando q. domini Leonardi de Calvagesio (notaio)

In coquina domorum habitationis infrascripti domini emptoris site in contrata Pospitii in territorio Paitoni quadre Gavardi (Paitone, Bs), 1561, 14 marzo

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Il nobilis dominus Felix q. domini Hieronymi de Belasiis, cittadino e abitante di Brescia, su istanza del nobilis dominus Iulius q. domini Marci de Bargnano, cittadino e abitante di Brescia, agente per sé e per il fratello nobilis dominus Camillus, dichiara di ricevere da lui 1000 lire planet. dovute per un legato  del q. nobilis dominus Thoma, fratello di Iulius e Camillus
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Il nobilis dominus Felix q. domini Hieronymi de Belasiis, cittadino e abitante di Brescia, su istanza del nobilis dominus Iulius q. domini Marci de Bargnano, cittadino e abitante di Brescia, agente per sé e per il fratello nobilis dominus Camillus, dichiara di ricevere da lui 1000 lire planet. dovute per un legato del q. nobilis dominus Thoma, fratello di Iulius e Camillus / Blasius fq. ser Baptiste de Patriolis (notaio)

In caminata inferiori domus habitationis nobilis domini Iacobi Aquanei notarii collegiati, civis et habitatoris Brixie in contrata S. Barnabe Brixie (Brescia), 1560, 12 settembre

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La domina Marijna fq. Lazari de Zubinis, e moglie del q.  Mapheus de Bovegno, abitante in S. Vigilio, con il consenso del magister Bonus q. magistri Ioannis de Bonaitis, cittadino bresciano e suo tutore testamentario, vende "iure proprio ad imperpetuum, ad purum, mundum, franchum, liberum et expeditum alodium" al dominus Antonius fq. domini Andree de Bassis, cittadino bresciano abitante in S. Vigilio, agente per sé e per il fratello Cominus, una pezza di terra montiva e boschiva sita "super territorio de S. Vigilio, in  contrata Pilmontis", di 152 tavole, al prezzo di 50 lire planet.
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La domina Marijna fq. Lazari de Zubinis, e moglie del q. Mapheus de Bovegno, abitante in S. Vigilio, con il consenso del magister Bonus q. magistri Ioannis de Bonaitis, cittadino bresciano e suo tutore testamentario, vende "iure proprio ad imperpetuum, ad purum, mundum, franchum, liberum et expeditum alodium" al dominus Antonius fq. domini Andree de Bassis, cittadino bresciano abitante in S. Vigilio, agente per sé e per il fratello Cominus, una pezza di terra montiva e boschiva sita "super territorio de S. Vigilio, in contrata Pilmontis", di 152 tavole, al prezzo di 50 lire planet. / Bartholomeus fq. ser Baptiste de Albertis de Pesaziis habitator terre de Villa Vallistrompie (notaio)

In terra de S. Vigilio quadre de Navis districtus Brixie, in domibus infrascripti domini Antonii sitis in contrata Burgi Novi (Concesio, fraz. S. Vigilio, Bs), 1560, 19 marzo

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Il vescovo di Brescia Domenico Bollani, vista l'investitura feudale fatta in passato dal cardinale Durante al magnificus eques AnnibalBornatus, cittadino bresciano, conferma gli antichi diritti feudali e investe "per feudum bonum et antiquum" l'excellens dominus Camillus de Manerbis, agente per sé e per i fratelli, Paulus, Ludovicus e Scipio, di una pezza di terra boschiva,  pascoliva, montiva e sassiva sita "super territorio de Serlis, in contrata Sedule", di 34 piò, al fitto annuo a S. Martino di 6 once  di cera bianca e nuova
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Il vescovo di Brescia Domenico Bollani, vista l'investitura feudale fatta in passato dal cardinale Durante al magnificus eques AnnibalBornatus, cittadino bresciano, conferma gli antichi diritti feudali e investe "per feudum bonum et antiquum" l'excellens dominus Camillus de Manerbis, agente per sé e per i fratelli, Paulus, Ludovicus e Scipio, di una pezza di terra boschiva, pascoliva, montiva e sassiva sita "super territorio de Serlis, in contrata Sedule", di 34 piò, al fitto annuo a S. Martino di 6 once di cera bianca e nuova / Marius fq. spectabilis domini Victoris de Trussis civis et habitator Brixie (notaio)

[Brescia], 1560, 19 luglio

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Testamento del prudens vir dominus Andreas q. ser Gandelli de Gandellis, merzadrus, cittadino e abitante di Brescia, con il quale dispone quanto segue: chiede di essere seppellito nel monumento dei de Gandellis nella chiesa di S. Giuseppe di Brescia; lega alla chiesa di S. Maria di Calvisano 50 lire planet.; lega 5 lire ai poveri della Misericordia di Brescia; 6 lire alla sorella Venturina de Gandellis; 30 lire alla Scuola di S. Agata di Brescia;  600 lire alla nipote Cecilia f. magistri Alloisii de Orcuellis; 1000 lireal nipote Ioannes Maria f. Alloisii; nomina suo erede universale il dominus Marcus suo fratello
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Testamento del prudens vir dominus Andreas q. ser Gandelli de Gandellis, merzadrus, cittadino e abitante di Brescia, con il quale dispone quanto segue: chiede di essere seppellito nel monumento dei de Gandellis nella chiesa di S. Giuseppe di Brescia; lega alla chiesa di S. Maria di Calvisano 50 lire planet.; lega 5 lire ai poveri della Misericordia di Brescia; 6 lire alla sorella Venturina de Gandellis; 30 lire alla Scuola di S. Agata di Brescia; 600 lire alla nipote Cecilia f. magistri Alloisii de Orcuellis; 1000 lireal nipote Ioannes Maria f. Alloisii; nomina suo erede universale il dominus Marcus suo fratello / Laurentius fq. domini Iacobi de Follibus (notaio)

In civitate Brixie, in contrata S. Agathe (Brescia), 1560, 2 settembre

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Nascimbenus fq. Ioannis del Vicario de Cerna Valispulicelle, e Blasius fq. Dominici del Vorgna de Nigrario, vendono "iure proprio et in perpetuum" a Ioannes q. Mathei de Iacopiniis de Alphaedo una pezza di terra casaliva, murata, coppata,  e in parte solerata, "cum seclario e cortivo", giacente "in pertinentia Prunis, in ora Cerne", uno "stabulum cum tegete", circondato da muro e "cum solario trabezato", nel medesimo luogo,  al prezzo di 31 ducati
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Nascimbenus fq. Ioannis del Vicario de Cerna Valispulicelle, e Blasius fq. Dominici del Vorgna de Nigrario, vendono "iure proprio et in perpetuum" a Ioannes q. Mathei de Iacopiniis de Alphaedo una pezza di terra casaliva, murata, coppata, e in parte solerata, "cum seclario e cortivo", giacente "in pertinentia Prunis, in ora Cerne", uno "stabulum cum tegete", circondato da muro e "cum solario trabezato", nel medesimo luogo, al prezzo di 31 ducati / Ioannes Simon fq. domini Francisci de Gaionis de contrata S. Marci Verone (notaio)

In camera magna domus mei notarii infrascripti in villa Nigrarii Vallis Pulicelle Verone districtus (Negrar, Vr), 1560, 9 dicembre

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I fratelli Bartholomeus, Mapheus e Antonius fq. Ioanini de Polettis de S. Vigilio vendono "iure proprio ad imperpetuum, ad purum, mundum, franchum, liberum et expeditum alodium", al dominus Antonius fq. domini Andree de Bassis, cittadino di Brescia abitante di S. Vigilio, agente per sé e per il fratello Cominus, una pezza di terra aratoria e vitata sita "in territorio de S. Vigilio, in contrata ubi dicitur la Sorte de Mezo  sive Manteclini", di 46 tavole e 3 piedi, al prezzo di 115 lire, 12  soldi e 6 denari planet.
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I fratelli Bartholomeus, Mapheus e Antonius fq. Ioanini de Polettis de S. Vigilio vendono "iure proprio ad imperpetuum, ad purum, mundum, franchum, liberum et expeditum alodium", al dominus Antonius fq. domini Andree de Bassis, cittadino di Brescia abitante di S. Vigilio, agente per sé e per il fratello Cominus, una pezza di terra aratoria e vitata sita "in territorio de S. Vigilio, in contrata ubi dicitur la Sorte de Mezo sive Manteclini", di 46 tavole e 3 piedi, al prezzo di 115 lire, 12 soldi e 6 denari planet. / Bartholomeus fq. ser Baptiste de Albertis de Pesaziis (notaio)

In terra de S. Vigilio quadre de Navis distritus Brixie, in domibus habitationis infrascripti domini Antonii emptoris sitis in contrata Burgi Novi (Concesio, fraz. S. Vigilio, Bs), 1560, 18 novembre

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